Vivere in Egitto: racconto di una ragazza italiana

Clicca dove vuoi condividere l'articolo
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Vivere in Egitto: di seguito il racconto di un utente della rete che ha condiviso la sue esperienza di vita in Egitto. La riporto così com’è, spero la possiate trovare utile e divertente:

“L`EGITTO IN SE, COME NAZIONE, e` splendido. Paesaggi fantastici, mare, deserto, sole, cielo azzurro. I 4 elementi tutti insieme in un`unica vista. La mattina al lavoro mi siedo 5 minuti a occhi chiusi sul pontile, e non vi riesco a raccontare quanta energia arriva da mare, dalla terra, dal sole e dall`aria: poi apro gli occhi e …non esistono parole per descrivere. Senza parlare dei monumenti.

Premettendo che non sono una persona che non riesce a vivere fuori dall`Italia (anzi), e che fondamentalmente mi adatto benissimo e trovo il positivo in tutto, o quasi, io vivrei ovunque in Egitto, e dicendo che ho gia` visitato sia Hurgada, che stra adoro, che Marsa Alam, ElQuseir e il Cairo (ma solo per 1 giorno), io raccomanderei di vivere in Egitto.

Il problema nasce quando sei a contatto con gli egiziani (cosa che non si puo evitare). Cavolo …..una barzelletta unica. Io passo le mie giornate ridendo. Spesso li paragono ai ns carabinieri. Davvero non so da che parte iniziare per spiegarvi cosa mi succede ogni giorno.

Lavorativamente parlando………no comment…forse faccio prima. Qualsiasi piccolo intoppo qui diventa un grande problema che mobilita schiere di egiziani attorno al caso (ES.: al lavoro sono in spiaggia e la doccia giustamente e` stata fatta male. Spruzza acqua ovunque e durante il gg si crea una piccola piscina di fronte al ns dive center. Il capo ha chiesto di risolvere il problema, scavando un scolo di fronte alla doccia, deviando cosi il tutto nel giardino. Apriti cielo. Per giorni il viavai di manager e operai che giravano attorno alla doccia per capire come fare)
Altri mille esempi avrei; ogni gg devo fare e rifare lo stesso lavoro burocratico su mille diversi file, quando basterebbe un unico file ben organizzato; io lavoro per uno dei + grossi dive center a Shar. Sono da 20 anni sulla piazza, ma ancora non hanno pensato ad avere un software che gestisce conti, prenotazioni etcetc. Faccio i conti a mano, prenotazioni a mano, cassa a mano.
I colleghi di lavoro (nella stretta cerchia che si crea attorno all`ambiente) sono comunque molto gentili e carini; si crea amicizia.

Il problema vero si crea quando vivi la vita di tutti i giorni, al di fuori del lavoro. Qui inizialmente la maggiorparte di noi si sposta grazie ai taxi, auto private oppure i pulmini pubblici. L`auto privata e` un bel servizio, ma costoso. Da scartare se non si e` ricchi. IL TAXI  ragazze mie che fatica. Prima di tutto sono tutti dei Schumacher senza patente. La maggior parte di loro ha trovato la patente nell`uovo di Pasqua. Corrono come dei pazzi. Peace road, sembra la pista di Monza. Ogni giorno ne tirano sotto uno, ma tutto questo e` risolvibile chiedendo al taxista di andare piano; la frustrazione nasce dal continuo dover contrattare per ottenere un prezzo equo e non un prezzo da pazzi (ps: tralasciamo il fatto che una volta concordato il prezzo, non e` detto che il taxista sappia dov`e il posto dove dovete andare. Se siete fortunate girerete in tondo per un po`, oppure durante la corsa, vedrete il vs taxista dare colpi di clacson per richiamare l`attenzione di un altro taxista, affiancarsi e chiedere cin tutta serenita` se sa dove si trova la destinazione richiesta ); non commento gli interni delle macchine, perche` questo dipende dai gusti. Odiosi invece e noiosi sono quando cercano di accalappiare il cliente. Sempre e` un continuo richiamare l`attenzione a colpi di clacson e TAXI TAXI good price, free for you…..and bla bla bla, nonostante il secco LA. A volte mi capita che io sono da una parte della strada e sul lato opposto, il taxxista frena, suona e continua guardandomi a chiedere se voglio il taxi!
I pulmini anche quelli sono eccezionali. Stracarichi all`inverosimile, a volte gente appesa fuori, costano una stupidaggine, ma personalmente, li prendo solo quando vedo che sono semi vuoti. Anche questi corrono come dei pazzi, ma loro la patente l`hanno vinta alla lotteria.

FARE LA SPESA E` un`impresa: se vai nei grandi supermarket, trovi di tutto e la spesa risulta facile; ma provate a far la spesa nel piccolo supermercato sotto casa, dove ha un`unica scelta di prodotti scritti esclusivamente in arabo e dove credi di comprare una cosa e invece e` tutt`altro. :rolleyes:Non commenterei il fatto che devi sempre controllare il resto e che applicano il prezzo per i residenti e non per i turisti, ma questo a me succede quando sono una nuova cliente del posto. I ragazzi del supermercatino sotto casa mia, sono veramente adorabili. Mai una parola storta, mai un resto sbagliato.

Non posso non parlare dell FARMACIE soprattutto comparandole all`Italia, dove sono stati fatti scioperi su scioperi perche` non si dovrebbero vendere i medicinali, pur leggeri o cosiddetti placebi, al supermercato. Qui le farmacie sono ogni 50 mt. Quando hai dei problemi, vi entri, spieghi il sintomo al cosiddetto dottore seduto in panciolle e lui ti riempie di ogni genere di farmaco. Io da sempre soffro di piaghette in bocca (non ho bisogno del dottore, so gia` il rimedio), ma il mio medicinale preferito qui non lo vendono. Cavolo trovarne un altro e` stata una grande avventura durata cc 3 mesi e un continuo accumulare medicine nel cassetto.

Ragazze mie che bastonate sto dando alla vita qui, ma di cos`altro posso parlarvi: della carne appesa all`aria aperta e generosamente circondata dalle moschine affamate? Oppure meglio parlare di quando ho visto nel `negozio` che vende polli, correre dietro al pollo, per fargli la pelle?  Oppure ancora + bello quando ho visto una persona scuotere un taxi e un altro con l`orecchio appoggiato al serbatoio aperto per capire quanto benzina rimasta? Oppure quando il taxi ha finito la benzina e nel bel mezzo della strada si e` fermato?  Oppure quando vedi un centinaio di persone stipate su un pick up che vanno al lavoro? oppure quando vedi pulire un pavimento con una voglia di lavorare che sfiderebbe il + fannullone dei fannulloni?

NONOSTANTE TUTTO QUESTO racconto che a molte dara` l`impressione di essere contro gli egiziani, NONOSTANTE CONTINUO A DIRE CHE QUI SONO TUTTI USCITI PAZZI (e lo dico anche agli egiziani che conosco), IO QUI STO BENISSIMO E VI POSSO ASSICURARE CHE QUI CI VIVREI. Forse grazie anche al mio compagno che non mi ha mai imposto di non uscire, di coprirmi con maniche lunghe o veli;nessuno mi ha mai messo le mani addosso, nessuno mi ha mai fregato, insultato o mancato di rispetto”