Vivere a Madrid o a Barcellona? Pregi e difetti

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Chissà quanti di voi hanno pensato di venire a vivere in Spagna. Il dilemma, almeno per me, è stato semplicemente uno : Madrid o Barcellona? Avendo vissuto le due esperienze, vi racconto i pregi ed i difetti di ognuna, con la speranza di potervi aiutare con la scelta.

Da Barcellona a Madrid

Dopo aver passato ben 8 anni e mezzo a Barcellona, posso dirvi che la città è meravigliosa. Praticamente in ogni quartiere ti senti come in un paesino, dove tutti si conoscono e tutti si salutano. Le distanze sono brevi da un quartiere all’altro, tanto che in 8 anni e mezzo non ho mai avuto bisogno dell’abbonamento alla metro, dato che la maggior parte del tempo andavo a piedi o in bici, grazie anche ai marciapiedi spagnoli, che sembrano delle strade aggiunte confrontati con i nostri in Italia. E poi c’è il mare, certo non aspettatevi i Caraibi, ma vuoi mettere svegliarti la mattina, camminare 15 minuti e trovarti al mare? Beh, per me, essendo di Roma, era un sogno. Un altro punto a favore è il fatto che non ci si annoia mai. Praticamente c’è sempre qualcosa da fare o da vedere, ci sono sempre festival nuovi o, per gli amanti della cultura, esposizioni innovative. Insomma, è una città nella quale si rimane giovani dentro e soprattutto che ti permette essere chiunque tu voglia. Ma, ahimé, come qualunque città ha i suoi aspetti negativi. Il primo? L’umidità; data la vicinanza del mare, sia in inverno che in estate, il clima è molto umido, tanto che un leggero abbassamento della temperatura, lo si nota forse due volte di più che in una città senza mare. Il secondo, anche questo triste, è il fatto che alcuni quartieri non siano proprio il massimo della sicurezza, dati i suoi vicoli bui e alcune persone che lo frequentano (vedi quartiere Raval).

 

Ora, da un anno e mezzo circa, vivo a Madrid, una città che solo a vederla, ti fa venir voglia di viverci.  I suoi colori, le sue piazze infinite, la gente e soprattutto, il “cocido madrileño”, un piatto tipico del posto. Beh, di Madrid mi innamorai la prima volta che venni in vacanza. Anche qui, è facile muoversi, soprattutto per le parti del centro storico, che si può percorrere a piedi senza problemi. I monumenti ed i musei sono qualcosa di impressionante. Ci sono ben 13 linee di metro, le quali ti permettono muoverti sia in città, sia in perfieria. Ma la cosa che ti fa veramente innamorare della città, sono i suoi quartieri, diversi fra loro ed unici. Esempio : io lavoro in quartiere chiamato Chamberì, dove la mattina sembra di stare a Wall street per la quantità di cravatte che si vedono, ma poi durante la pausa prazo, li vedi tutti birra in mano a ridere e scherzare. 15 minuti in metro più in la, si passa alla Latina, dove le cravatte non le hanno nemmeno i camerieri e dove va di scena il LATINEO, un aperitivo infinito che passa per due vie principali, dove troverete più di 20 bar. L’unica pecca di Madrid, è il fatto di essere un pò dispersiva, quindi occhio a dove andate a vivere, perchè vi potreste ritrovare in quartieri un pò distanti e non proprio ben comunicati con il resto della città. Un altro aspetto negativo è sicuramente il clima, infatti al città è conosciuta come “6 meses de invierno y 6 meses de infierno” (6 mesi d’inverno e 6 mesi d’inferno); a Marzo ho visto la neve ben due volte, mentre in mesi come Luglio ed Agosto, ho visto diverse volte il termometro segnare 40 gradi ed ovviamente, mancando il mare, bisogna ricorrere alle piscine municipali, che più o meno per 5€, ti aiutano a combattere il calore.

Madrid e Barcellona offrono opportunità di lavoro

Entrambe le città offrono molte opportunità di lavoro, soprattutto nell’ambito turistico, quindi se siete di quelle persone che hanno lavorato nel campo della ristorazione o nel campo alberghiero, vi consiglio di provare a venire a vivere in una delle due città, entrambe meravigliose e che sicuramente , come è successo a me, sapranno “catturarvi”.

 

Alessio Lupino