Madeira: le Canarie del Portogallo, intervista ad italiani emigrati

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Intervista tratta da italianiamadeira.wordpress.com

 

Come mai avete deciso di stabilirvi proprio a Madeira?” è forse la domanda a cui rispondo più di frequente, dopo “quanti anni ha il tuo cane?” (Considerando che Thai è ancora una cucciola di pochi mesi, al prossimo che mi parla di anni risponderò: va per i diciotto)



Per creare un po’ di fascino, di solito tiro in ballo il destino. In effetti solo il destino può spiegare il colpo di testa che ci ha portato a traslocare su quest’isola. Di sicuro la nostra non è stata una scelta ponderata attentamente, quanto piuttosto un’occasione da prendere al volo. E noi coi trasferimenti dell’ultimo minuto ci sappiamo fare. Persino il mio medico curante mi prende in giro, quando vado a trovarlo per le visite di rito. “Madeira? Ma mi vai a prendere il dengue?”

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Per fortuna, dopo quasi un anno di permanenza sull’isola, di buoni motivi per trasferirsi qui ne ho trovati tanti. E ve li posso raccontare.

#1 La vita costa poco. 

Anzi, pochissimo. Una coppia senza troppe aspirazioni al lusso può vivere tranquillamente con 1000€ al mese. D’altro canto, non mancano le strutture per gli amanti del benessere, dagli alberghi alle ville con piscina, dai ristoranti raffinati all’affollato casinò.

#2 Il clima è mite tutto l’anno.

Non a caso, su internet Madeira viene citata come l’isola dell’eterna primavera. Dopo aver superato indenne il sole estivo egiziano e la stagione delle piogge indonesiana, mi godo sfacciatamente sia i 15 gradi invernali sia i 25 estivi, che a Madeira rappresentano i picchi stagionali. E comincio a marzo a lavorare sulla mia abbronzatura, perché il sole, a queste latitudini marocchine, arrostisce tutto l’anno.

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#3 Lo stile di vita europeo.

A Madeira si trova tutto ciò che occorre per vivere una vita confortevole. Grandi supermercati, ristoranti stranieri (dall’italiano al libanese), almeno un cinema multisala (che trasmette film in lingua originale sottotitolati in portoghese), teatri, musei, eventi culturali, mostre fotografiche, numerosi negozi in cui fare shopping e prodotti italiani a costi contenuti (persino parmigiano e mozzarella di bufala al supermercato!). Questo punto può sembrare banale ai più, ma – di nuovo – dopo aver vissuto nel deserto egiziano e su un’isoletta del Borneo ho imparato ad apprezzare il comfort della vita europea!

#4 La natura incontaminata e la vita all’aria aperta.

Cieli tersi e aria pulita riflettono la vera sostanza di Madeira, che è una sorta di polmone verde in mezzo all’Atlantico. Nonostante gli isolani si lamentino del “traffico congestionato” di Funchal (andate a farvi un giro a Roma o Milano e ne riparliamo…), noi immigrati potremo sempre apprezzare la freschezza del vento ed i profumi dei fiori anche nel cuore della città. In più, dopo una settimana di lavoro in ufficio, bastano pochi minuti per incamminarsi lungo una levada, stendersi su una spiaggia o ammirare il panorama da un miradouro. Sono i momenti che mi riempiono di pace e serenità! (Sempre ammesso che Thai non sganci una bomba mefitica con tempismo perfetto)

#5 L’ospitalità e la cordialità dei madeirensi.

Nel corso di questi primi dieci mesi non posso dire di aver mai incontrato un madeirense scontroso, maleducato o maldisposto. Al contrario, ho visto offrirmi i più svariati favori, dai passaggi in macchina all’aeroporto ad una nuova cuccia per il cane. Chiedo informazioni per un passaggio burocratico, ed ecco che il mio vicino si attiva per chiamare suo cugino che lavora proprio nell’ufficio che serve a me in modo da sveltire la mia pratica (ebbene sì, anche da queste parti il mondo gira così…!).

 

FONTE