Israele, vivere in questa terra da italiano: cosa significa ?

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Lo Stato di Israele è stato creato dopo la Seconda Guerra Mondiale nel 1948, in una zona da sempre luogo di scontro e contatto fra diverse culture e religioni, visto che questa terra ha avuto un ruolo chiave per giudaismo, cristianesimo ed islamismo. Israele però è anche meta di emigrazione per alcuni italiani, siamo riusciti ad intercettare una signora italiana che ci vive da tantissimo tempo, Mirella.

VIVERE IN ISRAELE: IL RACCONTO DI MIRELLA

1) Ciao Mirella, grazie per aver accettato l’intervista, raccontaci un po di te e delle tue origini…

Sono nata a Roma il 5 10 1944 a trastevere le mie origini molto modeste 7 figli mamma e papa’ abitavamo insieme ai nonni materni.Anche la mia famiglia ha subito le leggi razziali e 4 miei zii deportati sei quali una zia diciottenne incinta di 5 mesi nessuno di loro ha fatto ritorno…scomparsi nel nulla. Questa immane tragedia influi’ molto nel modo di vivere della mia famiglia,sarebbe troppo lungo spiegare. alla fine degli anni 50 ci furono rigurgiti di antisemitismo molto violenti,per ben tre volte sono stata aggredita umiliata e percossa per il mio essere ebrea.Nel 1963 iniziai a pensare di andarmene ero troppo delusa e amareggiata,iniziai a frequentare in movimemento di giovani ebrei italiani di dottrina socialista e non religiosa,nel 1965 emigrai in Israele insieme ad in gruppo europeo a Maghen kibbutz al sud di Israele sul confine di Gaza,dopo soli tre mesi ci arruolarono non finii il mio servizio militare perche’ mi sposai ma feci in tempo a dare il mio piccolo aiuto durante la mia permanenza sulla linea di demarcazione esattamente 400 metri dall’allora ostile Egitto. 1967 la Guerra dei sei giorni ero incinta di 8 mesi ero a Maghen, ho vissuto quei momenti molto da vicino.Dopo in po di tempo lasciammo il Kibbutz mio marito si arruolo’ in polizia e ne e’ uscito con il grado di colonnello,abbiamo vissuto amare esperienze attentati uno dei quali nel 1972 ‘ salto’ in aria in autobus accanto a noi,mio marito si e’ trovato in situazioni molto difficili che non sto a spiegare,insomma di tutto e di più…………… guerre, attentati, missili, ecc ecc eppure non mi e’ mai sfiorata l’idea di andarmene, e’ vero non e’ facile ma non impossibile amo Israele e questo e’ tutto.

israele
Mirella

2) So che vivi da tantissimi anni in Israele, perché hai scelto di vivere qui ? Solo motivi religiosi ?

No non sono religiosa anzi il contrario sento di appartenere a questo popolo e questo popolo deve vivere qui,senza se e senza ma.Volente o nolente il mondo dovra’ capirlo,boicottassero quanto vogliono,finito il tempo “Dell’ebreo errante” Forse sembrerò arrogante e se cosi fosse me ne scuso,una cosa e’ certa credo molto alle istituzioni mi sento tutelata e difesa e questo non e’ poca cosa.

3) Israele è un territorio che balza agli onori della cronaca spesso per i brutti fatti che avvengono lungo il confine con la Palestina. Come la vivi questa situazione ?
Di orrori ce ne sono stati tanti da ambo le parti e me ne dolgo,ormai Israele Israele e’ stato etichettato come “Il male assoluto” ok ce ne faremo una ragione…………… solo una precisazione,gli Israeliani non vanno nelle pizzeria,nelle discoteche,nei cinema,negli autobus,nelle scuole e si fanno saltare in aria,noi amiamo la vita, la loro dottrina spargere sanqgue crocifiggere I cattolici tagliare le teste e cosi via,differenza di pensiero e di civiltà, se poi difendersi equivale ad essere “Il male assoluto” I
Beh non posso farci niente,il tempo e’ galantuomo prima poi l’occidente si ricrederà, I primi bagliori cominciano a fare strada…………………….. gli attentati in Europa,non ne gioisco perchè ci sono vittime innocenti, ma anche qui sono stati COLPITI E UCCISI civili inermi,meditate gente!!!!

4) Qual’è il costo della vita in Israele ? Affitto, utenze, cibo, etc..

Il costo della vita e’ abbastanza caro ma badate bene che la maggior parte delle tasse va alla sicurezza,quasi tutti hanno una casa comprata perche il governo aiuta sia gli emigrant che I giovani con una sorta di punteggio si prende il muto a lungo distanza e cosi invece di pagare l’affitto si paga il mutuo

5) Un italiano che volesse emigrare in Israele per motivi lavorativi deve per forza conoscere l’ebraico moderno ?

Sarebbe preferibile parlare l’ebraico ma se parla l’inglese va bene anche cosi quasi tutti lo parlano,nelle scuola si inizia ad insegnarlo dalla terza elementare I giovani hanno quasi tutti la maturita’ classica poi vanno per 3 anni militare e dopo tantissimi vanno all’università,si punta molto sulla cultura.

6) Quali sono per te le differenze principali, aspetti positivi e negativi, tra Italia e Israele ?

Positivi per l’Italia molto volontariato,ottima cucina,paese pieno di cultura,ma ahime’ da come vedo dalle trasmissioni in italiano via satellite I cittadini non si sentono tutelati e questo lo dico con profondo dispiacere,ogni nazione ha la sua piaga sociale ma quello che vedo in TV mi rattrista,come dire “Ad ognuno il suo,noi circondati da nemici che giurano di cancellare Israele dalla carta geografica e l’Italia con l’ondata emigratoria che ha portato gli italiani a sentirsi insicuri e allo sbando”.

 

Grazie Mirella per averci dedicato il tuo tempo, ti auguro di proseguire la tua strada con pace e serenità. A presto !