Emigrato in Bulgaria senza prospettive: “Ora ho 3 aziende”

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Emigrare in Bulgaria negli ultimi anni sta diventando qualcosa di sempre più popolare tra gli italiani. Sarà probabilmente dovuto alle agevolazioni fiscali e un ambiente business friendly che questo Paese offre. Non solo pensionati dunque, ma anche giovanissimi. Come Francesco, ragazzo di 24 anni

 

Francesco Davitti al centro

Emigrare in Bulgaria: la storia di Francesco

Riporto così com’è l’email di Francesco che successivamente ho contattato privatamente :

“Mi chiamo Francesco Davitti, sono un giovane imprenditore di 24 anni – socio e amministratore delegato di 3 aziende e presidente della Davitti Management. Da un po’ di tempo a questa parte, ho intrapreso un percorso alternativo al solito lavoro quotidiano e oggi voglio condividerlo con te.

Dopo anni di duro lavoro dietro le mura di svariati ristoranti, ho iniziato le mie prime esperienze manageriali. Con momenti alti e bassi fino al momento che mi sono accorto, che il mio lavoro mi occupava più di 10 ore al giorno per una retribuzione minima.

Le mie giornate erano già tutte scritte, sveglia alle sei e mezzo, preparati, vai a lavoro, pausa pranzo e si ricomincia fino alle 20:00(quando andava bene)

Tornavo a casa stanco, senza energie, voglia di divertirmi (anche lo stipendio non aiutava) cena e poi a letto entro le 23.30 perché il giorno dopo la sveglia suonava presto.

Così per tutti i giorni della settimana, escluso il sabato e la domenica in cui avevo cosi tanta stanchezza accumulata che dopo un po’ di relax arrivava il lunedì, ero di nuovo sul pezzo.

Nel corso della settimana parlavo con tante persone e imprenditori, che nonostante le loro attività funzionali avevamo una cosa in comune – IL TEMPO NON BASTAVA MAI!!! Fu da questo punto in comune con tante persone che ho iniziato a partecipare a corsi motivazionali e di formazione personale, quando tornavo a casa mi fermavo a riflettere su questo aspetto fondamentale del TEMPO. Che detto tra me e te non ci avevo mai dato peso.

Dal 2014 ho iniziato a capire che il TEMPO è il bene più prezioso che la vita ci possa regalare.

Forse starai pensando che io sia pazzo, perché mai un corso di formazione dovrebbe farti capire questa cosa?

In realtà lo sono, perché il mio lavoro mi distraeva da questo concetto così scontato. Ero abituato a vedere la mia famiglia, tra un’attività commerciale, dipendenti e un direttore di banca lavorare dalle 10 alle 12 ore al giorno, trascurando la famiglia, sacrificando vacanze, ferie e rinunciando a momenti importanti per “portare avanti la baracca”.

E se ci pensi è cosi per il 90% delle persone. No?

Una volta acquisita questa consapevolezza, ho stretto i denti per qualche mese, anche se quel tipo di vita e di lavoro mi stavano molto stretti (stavo indossando una S al posto di una L) ogni giorno che passava mi accorgevo che facevo crescere un’azienda che non era la mia. Mi sentivo insoddisfatto e iniziavo a non ingoiare più quel boccone dal sapore di 50 ore di lavoro alla settimana, per 40 anni (senza considerare che l’età pensionabile è aumentata)

Fino a che un bel giorno ho detto basta. Ho deciso di cambiare rotta.

Il cambiamento richiede coraggio. Devi scontrarti con le persone che ti sono vicine, devi scontrarti con il 90% del mondo che la pensa in maniera diversa da te.

Immaginati le pressioni dei miei familiari: “Francesco stai mandando qualche curriculum? Francesco, tuo zio ha la possibilità di inserirti in realtà importanti, Francesco ma perché continui a perdere tempo al computer dietro a corsi inutili e ascolti persone che non hanno niente da condividere con te?”

Oggi comprendo perfettamente le loro attenzioni, il problema era che loro non comprendevano me in quel periodo. Ma io imperterrito, non demordevo (per fortuna che non ho mai mollato)

Stavo per dimenticare che durante questo percorso devi scontrarti con le tue paure – saranno al tuo fianco 24 ore su 24

Bisogna essere bravi a trasformare le paure in coraggio. Sta tutto lì. Un punto per libertà è il coraggio.

Così ha avuto inizio la mia scalinata verso i miei obiettivi, passavo ore e ore tra pc, meeting, qualche lettura (poche, questo è ancora un tassello da rivedere) e corsi di formazione.

Ci ho provato, ho fallito, ci ho riprovato ed ho imparato dagli errori commessi.

Ho avuto la fortuna, anzi non la chiamerei fortuna, mi correggo.

Sono stato bravo a mettermi in contatto con persone che mi avrebbero dato qualcosa in più, persone che già avevano fallito e poi ce l’hanno fatta, persone di successo e grazie a loro che oggi sono diventato il Francesco che ho sempre sognato fin da piccolo quando mi disegnavo nei fogli di carta.

Quello che ti voglio trasmettere oggi, è che nella vita bisogna avere sempre dei punti di riferimento per riuscire in quello che stiamo facendo o in quello che stiamo inseguendo.

Sono partito da zero e passo dopo passo sto crescendo da tutti i punti di vista – pensa che da circa 1 anno vivo in Bulgaria e quando sono arrivato ad agosto del 2016 non conoscevo nemmeno una parola d’inglese, per comunicare usavo il traduttore. Ti confesso che ancora oggi alcune volte lo uso, non sono un angelo sceso dal cielo.

Ma alla fine ho intrapreso la nuova strada fatta di tanti ostacoli da superare, ma molto soddisfacente e che oggi mi rende felice.”

 

Be, che dire, buona fortuna Francesco !